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Il J'ACCUSE dei Salentini: salviamo torre squillace...
fino al 2003 dal 2003 al 18 Agosto 2007 il 19 Agosto 2007
fino al 2003
dal 2003 al 18 Agosto 2007
il 19 Agosto 2007
“Ci accorgiamo di quanto sia prezioso un bene soltanto quando stiamo per perderlo…” Questa frase di cui si fa un uso così smodato da farne perdere l’autentico valore si rivela invece quanto mai veritiera quando si parla di capolavori architettonici in degrado, prima fra tutte la saracena Torre Squillace, che abbandonati i fasti degli anni di egemonia marittima e terrestre è stata anche abbandonata dai cittadini (e troppo spesso) dalle istituzioni.

“Tantu ‘nci nne nu mare!” (tanto ce ne sono un sacco) si sono detti la gente comune e gli enti competenti, e così l’hanno lasciata, una tra tante, cadere vittima dell’incuria e del salmastro che lo scirocco del mar Ionio porta con sé insieme al profumo e all’infrangersi delle onde sugli scogli.
Utilizzata anche durante le Guerre Mondiali (ne sono testimonianza le trincee in cemento che ancora rimangono da vedere), è diventata poi il fulcro dello scaricabarile tra le pubbliche amministrazioni. Nonostante infatti numerosi villeggianti la difendano accanitamente e strenuamente, dedicando al fenomeno addirittura arringhe e componimenti, non possono però incaricarsi della sua manutenzione, essendo parte (integrante) del territorio demaniale, utilizzato come appiglio per giustificare l’inarrestabile cementificazione (si vedano le zone di S. Isidoro, recentemente deturpate da catafalchi di dubbio interesse architettonico e culturale) ma in realtà entità aleatoria quando si parla di investire per valorizzare le bellezze di cui si è indebitamente appropriato.

Omaggio in vernacolo del Prof. Gala
L'Omaggio in vernacolo del Prof. Gala

Recentemente è stato affisso alla recinzione che circonda la torre un omaggio in vernacolo, redatto dal Prof. Gala, che vi riportiamo come esempio di amore e rispetto verso la propria terra, che, se rispettata, è in grado di offrirci spettacoli incantevoli e ci permette di fare un tuffo nella storia.

ENNESIMO OMAGGIO A TORRE SQUILLACE IN VERNACOLO

Quante n’aggiu iste sobbra sta terra
aggiu ulutu bene a tutti e m’anu fatta guerra;
l’umanità non è propriu riconoscente
m’anu spuggiata nuta, comu na pezzente.

Sieculi ti storia mi passanu pi la mente
Suturi ti sangu ti tanta povera gente
Piezzu sobbra piezzu mi elesseru regina
E moi allu domila so propriu na latrina.

A fiate mi ene a mente cu mi cciu,
se stau a mpete è nu miraculu di Diu;
mi scappa lu chiantu, mi cate nu tente,
cercu aiutu e ceddri mi sente.

Li ospitavu tutti principi e regnanti,
mi purtavanu rispettu pi dri scale rampanti,
no tinia paura né ti turchi, né ti mareggiate,
moi…la notte mi pigghianu a pallottole e fucilate…

Prof. Antonio Gala

Quante ne ho viste su questa terra
ho voluto bene a tutti e mi hanno fatto guerra;
l’umanità non è proprio riconoscente
mi hanno denudata, come una poveraccia.

Secoli di storia mi passano per la mente
Sudore e sangue di tanta povera gente
Pezzo per pezzo mi elessero regina
E ora nel Duemila sono proprio una latrina.

A volte penso di uccidermi
Sto in piedi per un miracolo di Dio;
mi viene da piangere, mi cade un dente,
chiedo aiuto e nessuno mi da ascolto.

Li ospitavo tutti principi e regnanti,
mi portavano rispetto per quelle scale rampanti,
non avevo paura né dei turchi né delle mareggiate,
ora…la notte mi prendono a pallottole e fucilate...

 

Con l’augurio che i signori vacanzieri, sensibili e intelligenti, se la portino nel cuore (questa torre) e che la possano ancora rivedere

Che fare dunque? Stare a guardare la lentezza con cui la pietra calcarea si sgretola granello dopo granello o provare a capire come risolvere il problema?
Iniziamo dunque a capire i danni che Torre Squillace ha subito (e sta tuttora subendo) per scegliere quale sarà la nostra posizione a riguardo…le polemiche sterili sono infatti del tutto inutili, ma la critica costruttiva potrebbe forse essere la nostra arma vincente!
Ovviamente il problema non è solo di natura estetica, ma rappresenta un pericolo sia per quanto riguarda il patrimonio artistico e culturale sia la sicurezza di chi passa intorno al perimetro della torre. I danni sono incalcolabili, ma il più recente e forse il più evidente è il progressivo sgretolamento della guardiola.

Situazione statica prima del crollo
Quest'ultimo dissesto statico di ciò che rimaneva della guardiola è stato provocato, oltre alla negligenza delle autorità, da un pezzo di cornicione, rimasto in bilico per ben cinque anni (freccia A1), che a causa delle condizioni ambientali, forte vento e salsedine, ha ceduto sotto la spinta della muratura soprastante (freccia A3). Oltre a ciò la volta della guardiola presentava vistosi distaccamenti dei conci in tufo e spingeva sempre di più verso l'esterno, incredibile il
La guardiola dopo il crollo

come semplici precauzioni come puntellare questa parte della struttura non siano state nemmeno prese in considerazione, a fronte di inutili recinzioni metalliche che ancora adesso circondano e deturpano la torre. C'è da considerare che altre parti della guardiola possano cedere; l'ultimo pezzo del muro rimasto in piedi potrebbe perdere la parte esterna, perchè anche questa poggia su di un beccatello eroso (freccia A4). Ulteriori danni non verificabili, ma probabili, potrebbero insorgere a causa delle infiltrazioni che in questi anni hanno attaccato la parte scoperta della muratura, costituita da detriti vari, pietre calcaree, terra mischiata a malta, più comunemente chiamata muratura a sacco.
La condizione in cui versa attualmente la torre di Li Cianuli è imputabile anche al restauro (o tentativo malriuscito di restauro, a giudicare dai risultati) effettuato negli anni '60-'70 del Novecento; sono ben visibili infatti le manomissioni e l'impiego di materiali scadenti, come l'impiego di un tufo tenero per i beccattelli al posto del più resistente carparo, mentre altri sono stati semplicemente ricoperti di malta e poi sagomati.

Il Servizio di Telerama un mese prima del crollo: Reportage fotografico di Torre Squillace:
Il reseconto ad un anno di distanza...
Ad un anno di distanza nessun provvedimento di tutela è stato intrapreso da parte degli enti preposti, Torre Squillace continua a combattere da sola la sua lotta contro il tempo.
Le infiltrazioni d'acqua piovana, che penetrano all'interno della muratura a sacco, dai ruderi della guardiola, stanno ormai causando danni irreperabili che potrebbero, a breve, portare nuovi dissesti statici, molto più gravosi di quelli precedenti (notare reportage fotografico), eppure, come diceva Cesare Brandi, "Il primo atto di restauro è appunto il riconoscimento dell'opera in vista della sua trasmissione alle generazioni future" ovvero il primo passo che dovrebbe intraprendere l'Amministrazione Comunale di Nardò e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Provincia di Lecce.
Un'altra poesia in onore a Torre Squillace, firmata questa volta dal Prof. Salvatore Papa, è stata affissa alle recinzioni nell'ultima settimana di agosto.
A TORRE SQUILLACE BELLISSIMA ABBANDONATA

Torre Squillace ti osservo e ti ammiro!
a chi ti guarda trattieni il respiro,
un tempo tu fosti giovane e bella
ti ergevi nel cielo come una stella.

Al tuo agitarti battevano i cuori
tutti sospesi tra ansie e timori;
se poi gridavi con voce sicura
giunto era il tempo di avere paura.

Vigile occhio sul nemico invasore
che imperversava con grande furore,
senza paura tu, giovane ardita
fremevi di noi a salare la vita.

La gente cercava un rifugio sicuro,
il cuore straziato, con l'animo duro,
feroce è il pirata, ladro, crudele,
cerca il bottino e poi alza le vele.

Or tutto è cambiato, finita la lotta,
dello straniero è scomparsa la flotta;
hai conseguito una bella vittoria
immortalata sui libri di storia.


Sola soletta da tutti lasciata
a ricordare il nemico pirata,
perso il vigore che avevi nel petto
dello splendore hai mutato l'aspetto.

Triste e avvilita, la testa chinata
che avevi adornata da mani di fata
sei stata oggetto di vili saccheggi
mai fermati da costumi o da leggi.

Ferma al tuo posto ridotta a brandelli,
rifugio sicuro di ratti ed uccelli,
attendi invano sostegno e aiuto
ma chi può salvarti è sordo e muto.

Torre Squillace, troneggia dall'alto
e non temere dei vili l'assalto,
manda "a quel mondo" chi dice di amarti
nessun intervento può consolarti.

Continua a svettare sicura e ardita
ogni tua pietra è segno di vita...
nessuno ti merita, giovane bella!
Seppure così sei sempre una stella...

Prof. Salvatore Papa

Qui di seguito una mail giuntaci da un turista toscano, che testimonia l'affetto
per la nostra terra e per le nostre problematiche, lo ringraziamo per il supporto!!!
Salve, sono un cittadino Toscano per l'esattezza della Provincia di Pistoia. Ho origini Leccesi da parte di mia madre,annualmente son sempre venuto nelle vostre splendide zone e ora era da sei anni che non tornavo più a rimirar cotali bellezze. Quest'anno come consuetudine e come bellezza dell'acqua e del posto sono voluto tornare piu' di una giornata alla mia cara Spiaggia de li Cianuli...ho visto la torre e mi sono detto...che schifo...Che schifo vedere così tanta storia lasciata da parte, che schifo vedere sperperare soldi a livello nazionale in tante fesserie e monumenti idioti invece che investirli in cose naturali e ovvie come lo sarebbero la manutenzione della Torre Squillace.
Un piccolo je accuse non so a chi muoverlo, forse al comune di Porto Cesareo? Forse in tutt'altre faccende è affaccendato... Vergogna, Santo Isidoro è cambiato dal giorno alla notte...tutta ristrutturata, tirata a lucido, mentre una spiaggia così bella e naturale come Li cianuli cosa fa....la si lascia ammirare da una torre che sta per cadere pezzo pezzo per terra sotto gli occhi delle benedette autorità? Come è possibile tale idiozzia da parte di chi dovrebbe intervenire? come è possibile? mi chiedo semplicemente se chi ha il potere di fare qualcosa e di intervenire non si rende conto del danno a livello culturale, storico e umano che si arreca a una costa, una fra le coste..proseguendo sia verso sud che verso il golfo di otranto ..fra le piu' belle d'Italia se non la più bella. Lido Frascone...è stato chiuso e è stata considerata zona protetta..so che ci sono stati spesi dei bei soldini, giustamente...perchè non lo si fa pure a Li Cianuli? Spero che chi ha in mano qualche movimento di protesta contro tale abuso legga questa mail e si senta un poco supportato anche a distanza.
Sicuro di una vostra Lettura e di un Vostro apprezzamento.
Distinti Saluti
Marco L.