Se in una giornata di primavera, catturati dai colori bruni dei tralci nei vigneti, da quelli accesi come il rosso dei papaveri, il giallo dei fiori di tarassaco ed il bianco delle margherite decidete per una volta di lasciare a casa la macchina, prendere la bicicletta e passeggiare sui meravigliosi rettilinei scaldati dal sole d’aprile non vi sarà difficile imbattervi in un ridente paese poco distante da Copertino, dove a farla da padroni sono il rosso della terra, il verde delle distese sconfinate di ulivi e l’odore forte ed avvolgente del vino: Leverano.
In questo paesino di poco più di tredicimila anime si scopre in realtà un crogiolo di storie, culture, modi di vivere e strategie economiche fuori del comune, che ne fanno un punto d’interesse di non poco conto. Entrandovi, e superando la parte moderna fatta da nuove costruzioni, non si può non rimanere colpiti dalla piazzetta centrale, Piazza Roma, con il suo orologio, in cui per un attimo si ha l’impressione che la storia si sia fermata su un acquerello di molti anni fa, con anziani signori, che, provati da una vita di duro lavoro nei campi finalmente si concedono al bar un po’ di meritato riposo, magari con una partita a carte e quattro culacchi raccontati agli amici. |
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